Alveari in Toscana e in Italia
Alveari in Toscana e in Italia
Alveari in Toscana e in Italia – Secondo l’ultimo censimento, relativo all’anno 2022, in Toscana vi sono quasi 120.000 mila alveari, che producono diversi tipi di miele secondo l’origine floreale.
La produzione regionale è riconosciuta come estremamente variegata e di qualità. In armonia con quanto enunciato dal regolamento europeo, concernente le azioni dirette a migliorare soprattutto la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicultura, le misure messe in campo dalla Regione Toscana intendono contribuire al miglioramento del prodotto, favorendo l’affermazione del miele locale sui mercati nazionali ed internazionali.
La realtà del comparto è caratterizzata da una moltitudine di piccoli operatori. Le misure di sostegno previste dalla Regione, che contemplano anche attività di informazione e di formazione per il personale addetto, hanno ulteriormente valore alla luce dei danni che la siccità delle ultime torride estati sta provocando, e in parte ha già provocato, agli apicoltori, visto che le api, impazzite per il caldo, non solo producono poco miele ma addirittura non riescono a fornire il consueto servizio di impollinazione all’agricoltura.
Inoltre tra le misure attivate dalla Giunta toscana a Firenze troviamo sia l’assistenza tecnica agli apicoltori e alle loro organizzazioni, la lotta contro le malattie degli alveari che la razionalizzazione della transumanza.
Complessivamente la Regione Toscana, per questo programma, impegna circa 445 mila euro. Oltre a voler facilitare la trasmissione delle informazioni in merito alla lotta alla varroasi nell’alveare e alle altre malattie che affliggono il comparto apistico, la Regione si pone l’obiettivo di favorire la produzione di miele di sempre maggior qualità ed anche per questo vuole incentivare l’acquisto di arnie ed attrezzature apistiche che consentano la altre alla razionalizzazione della produzione anche la transumanza.
Numero di alveari censiti per regione
Questo censimento è stato fatto da “Osservatorio Nazionale Miele” a Nov-Dic 2022
Piemonte: 200.000 ca – 89,3% Commercio – 10,7% Autoconsumo
Lombardia: 160.000 ca – 65,7% Commercio – 34,3% Autoconsumo
Calabria: 150.000 ca – 94,6% Commercio – 5,4% Autoconsumo
Sicilia: 140.000 ca – 92,2% Commercio – 7,8% Autoconsumo
Emilia Romagna: 130.000 ca – 86,4% Commercio – 13,6% Autoconsumo
Toscana: 120.000 ca – 84,5% Commercio – 15,5% Autoconsumo
Veneto: 100.000 ca – 80,2% Commercio – 43,7% Autoconsumo
Campania: 90.000 ca – 80,2% Commercio – 19,8% Autoconsumo
Marche: 75.000 ca – 82,8% Commercio – 17,2% Autoconsumo
Trentino Alto Adige: 62.000 ca – 31,1% Commercio – 68,9% Autoconsumo
Lazio: 62.000 ca – 79,9% Commercio – 20,1% Autoconsumo
Sardegna: 58.000 ca – 89,4% Commercio – 10,6% Autoconsumo
Abruzzo: 50.000 ca – 82,5% Commercio – 17,5% Autoconsumo
Umbria: 40.000 ca – 48,7% Commercio – 51,3% Autoconsumo
Friuli Venezia Giulia: 40.000 ca – 72,3% Commercio – 27,7% Autoconsumo
Puglia: 24.000 ca – 83,1% Commercio – 16,9% Autoconsumo
Liguria: 22.000 ca – 68,9% Commercio – 31,1% Autoconsumo
Basilicata: 21.000 ca – 90,2% Commercio – 9,8% Autoconsumo
Molise: 20.000 ca – 86,7% Commercio – 13,3% Autoconsumo
Valle d’Aosta: 8.000 ca –70% Commercio – 30% Autoconsumo
Fonti: www.novifirenze.it; www.informamiele.it
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